Un arresto cardiaco può verificarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nei primi minuti, prima dell'arrivo dei soccorsi sanitari, la possibilità di sopravvivenza dipende in larga misura dalla rapidità con cui chi si trova accanto alla vittima riconosce l'emergenza, allerta il sistema di soccorso, avvia la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e utilizza un defibrillatore automatico esterno (DAE), quando disponibile.
È proprio in questo contesto che assume un ruolo centrale la formazione BLSD – Basic Life Support and Defibrillation: un percorso che permette di acquisire competenze pratiche per intervenire in caso di arresto cardiaco, utilizzando correttamente le manovre di rianimazione e il defibrillatore.
La formazione BLSD non è soltanto un attestato
Frequentare un corso BLSD significa imparare a trasformare una situazione di emergenza, spesso caratterizzata da paura e forte stress, in una sequenza di azioni precise.
Il soccorritore formato deve essere in grado di riconoscere rapidamente un possibile arresto cardiaco, attivare il sistema di emergenza, iniziare una RCP di qualità e utilizzare il DAE seguendo le indicazioni del dispositivo. Le più recenti Linee Guida ERC 2025 sul Basic Life Support aggiornano le raccomandazioni relative al riconoscimento dell'arresto cardiaco, alle compressioni toraciche, alle ventilazioni e all'utilizzo del defibrillatore.
La formazione pratica è quindi fondamentale: conoscere teoricamente una procedura non significa necessariamente essere in grado di applicarla correttamente quando ogni secondo è prezioso.
Le novità normative in Italia
Un passaggio importante è rappresentato dal Decreto del Ministero della Salute 5 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2025, che ha emanato le linee guida a validità nazionale per la rianimazione cardiopolmonare e l'abilitazione all'uso del defibrillatore (BLSD).
Nel gennaio 2026 il Ministero della Salute ha inoltre pubblicato una comunicazione dedicata alle linee guida per la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore nella popolazione adulta e pediatrica.
Questi aggiornamenti si inseriscono in un percorso normativo più ampio che negli ultimi anni ha rafforzato la diffusione dei DAE e la cultura dell'emergenza. La normativa italiana disciplina infatti l'utilizzo dei defibrillatori e la formazione delle persone abilitate, nell'ambito delle disposizioni nazionali vigenti.
È importante, tuttavia, distinguere tra aggiornamento delle linee guida scientifiche e scadenza dell'abilitazione/certificazione prevista dal percorso formativo specifico: la durata e le modalità di retraining possono dipendere dal programma formativo, dall'ente accreditato e dalla normativa applicabile.
Perché è necessario aggiornarsi
Le competenze BLSD sono abilità pratiche. Come tutte le abilità, possono ridursi nel tempo se non vengono esercitate. L'aggiornamento consente di:
- ripassare l'algoritmo di intervento;
- consolidare la qualità delle compressioni toraciche;
- mantenere familiarità con il DAE;
- correggere eventuali errori acquisiti nel tempo;
- conoscere le modifiche introdotte dalle nuove linee guida;
- aumentare sicurezza e rapidità durante un'emergenza.
Le Linee Guida ERC 2025 rappresentano oggi un riferimento scientifico aggiornato per la rianimazione cardiopolmonare e sono state sviluppate sulla base delle evidenze e delle raccomandazioni internazionali ILCOR.
L'aggiornamento, pertanto, non dovrebbe essere considerato un semplice adempimento burocratico. È soprattutto uno strumento per mantenere realmente operative le competenze che potrebbero essere necessarie in una situazione di vita o di morte.
La formazione deve essere continua
Una formazione efficace non si esaurisce con il primo corso. La pratica periodica delle manovre, le simulazioni e il retraining aiutano a mantenere automatismi corretti e capacità decisionale.
Anche l'organizzazione che ospita un DAE dovrebbe promuovere una vera cultura dell'emergenza: conoscere la posizione del dispositivo, verificarne la disponibilità secondo le procedure previste e assicurarsi che le persone formate sappiano come intervenire sono elementi essenziali di un sistema realmente efficace.
Italian Resuscitation Council sottolinea inoltre come contenuti e metodologie della formazione debbano essere costantemente aggiornati in relazione alle più recenti evidenze scientifiche e alle linee guida internazionali.
Dalla norma alla cultura del soccorso
La disponibilità di un defibrillatore, da sola, non è sufficiente. Un DAE deve essere rapidamente raggiungibile e utilizzato nell'ambito delle procedure previste, mentre chi interviene deve possedere le conoscenze necessarie per riconoscere l'emergenza e iniziare tempestivamente la RCP.
Per questo la formazione BLSD rappresenta un investimento sulla sicurezza di tutta la comunità: aziende, scuole, associazioni sportive, strutture pubbliche e private e, più in generale, cittadini adeguatamente formati possono contribuire a creare una rete di soccorso più pronta ed efficace.
Conclusioni
Le nuove Linee Guida nazionali emanate nel 2025 e l'adozione delle Linee Guida ERC 2025 confermano l'importanza di mantenere la formazione alla rianimazione cardiopolmonare e all'uso del defibrillatore aggiornata alle evidenze più recenti.
Il BLSD non dovrebbe essere visto come un semplice corso da frequentare per ottenere un attestato. È una competenza concreta, che richiede pratica, aggiornamento e consapevolezza.
Formarsi significa essere pronti. Aggiornarsi significa esserlo nel modo corretto. In un arresto cardiaco, questa preparazione può fare la differenza.
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Scopri il corso BLSDFonti
- Decreto del Ministero della Salute 5 aprile 2025 — Gazzetta Ufficiale, 14 aprile 2025
- Ministero della Salute — Comunicazione gennaio 2026 su linee guida RCP e uso del DAE
- European Resuscitation Council — Linee Guida ERC 2025, Basic Life Support
- ILCOR — International Liaison Committee on Resuscitation
- Italian Resuscitation Council
